La strada per la Maratona

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Re: La strada per la Maratona

Messaggio Da Pierino il Gio Giu 27, 2013 11:23 am

dai Bianco, cerca di partire con ottimismo, vedrai che cosi' passa anche il mal di gola. Piuttosto dovremmo gia cominciare a pensare ad un'altra sfida altrimenti da lunedì mattina non sapremmo piu' cosa fare
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Re: La strada per la Maratona

Messaggio Da Pierino il Gio Giu 27, 2013 11:24 am

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Re: La strada per la Maratona

Messaggio Da Pierino il Gio Giu 27, 2013 11:33 am

In ogni caso sia per chi fa il medio che per chi fa il LUNGO la soluzione migliore per il freddo e' partire a tutta saltando senza accorgersene sia il Campolongo che il Pordoi. Ascoltatemi io di esperienza ne ho da vendere!
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Messaggio Da Pierino il Gio Giu 27, 2013 11:33 am

dai Bianco, cerca di partire con ottimismo, vedrai che cosi' passa anche il mal di gola. Piuttosto dovremmo gia cominciare a pensare ad un'altra sfida altrimenti da lunedì mattina non sapremmo piu' cosa fare
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Re: La strada per la Maratona

Messaggio Da michele marzadori il Gio Giu 27, 2013 6:59 pm

io proporrei il giro dell'abetone partendo da sasso.
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Re: La strada per la Maratona

Messaggio Da Stefano Girardi il Gio Giu 27, 2013 8:16 pm

Visto che l'atleta è nel recupero che cresce, io lunedi vorrei diventare grande e fare molto recupero
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Re: La strada per la Maratona

Messaggio Da tab il Gio Giu 27, 2013 8:17 pm

Buono il giro dell'Abetone da Sasso ma fatto in una giornata con almeno 35° e completamente priva di nuvole....

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Re: La strada per la Maratona

Messaggio Da max tovoli il Gio Giu 27, 2013 8:26 pm

tab ha scritto:Buono il giro dell'Abetone da Sasso ma fatto in una giornata con almeno 35° e completamente priva di nuvole....

Tab
Mi ricorda qualcosa...

Tab ho mangiato delle polpettine di carne con le olive... mi sa che scatenano tossine eh?
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Re: La strada per la Maratona

Messaggio Da Stefano Girardi il Gio Giu 27, 2013 8:38 pm

Occhio alle tossine malefiche. Fanno perdere l'orientamento, poi ci si attacca alla ruota di qualcuno. . . .
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Re: La strada per la Maratona

Messaggio Da Bianco1 il Ven Giu 28, 2013 9:03 am

Avete visto le webcam?
Sul Pordoi ci sono 20 cm di neve.

Passiamo oltre: io propongo il Monte Grappa come prossimo obbiettivo.
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Re: La strada per la Maratona

Messaggio Da Stefano Girardi il Ven Giu 28, 2013 9:16 am

La prossima propongo la traversata del deserto del Sahara magari non piove. . .
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Re: La strada per la Maratona

Messaggio Da max tovoli il Ven Giu 28, 2013 2:09 pm

Ragazzi buona fortuna a tutti!
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Re: La strada per la Maratona

Messaggio Da Stefano Girardi il Ven Giu 28, 2013 8:08 pm

Ti propri un sfighe'!!!
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Re: La strada per la Maratona

Messaggio Da tab il Dom Giu 30, 2013 2:47 pm

fatta! Ma sono deluso..... dovro' meditare su prossime future partecipazioni. Complimenti a tutti i partecipanti.
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Re: La strada per la Maratona

Messaggio Da max tovoli il Lun Lug 01, 2013 4:55 pm

Allora, visto che io sono già rientrato e ho smaltito appena un pò l'inebriamento da Maratona, commento l'esperienza. 
Ecco l'espressione matematica: domenica 30 giugno Maratona delle Dolomiti sta a sabato 15 giugno Sasso-Lerici. 
L'effetto di appagamento è più o meno lo stesso, entrambe due magnifiche esperienze che difficilmente riuscirò a dimenticare e che per un certo periodo di tempo mi lascerà addosso una specie di ubriacatura. 
Magari sono esagerato, magari questa mia sensazione è dovuta al fatto che giro in bicicletta da nemmeno 3 anni e l'aver fatto cose che molti di voi, invecchiati con la bici sotto al sedere, reputano "imprese", figuratevi come le posso considerare io. 
Poi ci sta che questa passione sbocciata, purtroppo, in età molto avanzata, mi riesca anche benino, non dico di no, però per arrivare a tenere il vostro passo ho costruito il palazzo senza le fondamenta infatti nei momenti topici si scoprono le mie mancanze.  E' paradossale che io sia più grintoso e ostico quando facciamo dei giri tra noi del gruppo o in GF non competitive di quando la gara è a cronometro... Se ho addosso il chip evidenzio le mie carenze di base e l'emozione ha il sopravvento, badando a conservare energie piuttosto che a dare tutto, come si dice  "o la va o la spacca"...  Ieri in più mi ha frenato il pensiero di rimanere a piedi con il ginocchio (e Enri che ogni tre tornanti mi chiedeva il ginocchio come va Question ) che mi portava a sentire e a preoccuparmi per ogni minima (normalissima) trafittura che può venire pedalando. 
Al di là di ciò sono felicissimo di aver fatto il lungo, "la Maratona", e il cronometro lo prenderò in considerazione alla prossima partecipazione, dove sarò più consapevole delle caratteristiche del percorso. 
Volevo nuovamente complimentarmi con Piero, se non lo conoscessi bene gli chiederei cosa ha preso (cosa hai preso?? Laughing) perchè con il poco tempo a disposizione per prepararsi e predestinato al "medio a tutta" ha tirato fuori un "lungo a tutta"! Bravo, un applauso. Che Botto avrebbe fatto super bene si sapeva e si è infatti confermato molto performante e anche se in discesa non è il top, riprende ampiamente in salita il tempo perso. Poi: dammi cinque a Carlo, un tempone eccezionale. Avendo pedalato per tutti i primi 2 passi insieme a lui e a Fabio ho visto dove fa la differenza, come ben sappiamo tutti: in discesa. Mentre in salita siamo sempre stati ruota a ruota, in discesa lo perdi e se non ti aspetta sei finito. La raspata che ha dato per terra sono sicuro che non servirà a convincerlo che la bici da strada non può piegare come una moto Idea , e ci scommetto che dimostrerà che con i pneumatici giusti si può osare (non i Michelin che sono a punta...)! 
Grandi tutti gli altri, da Fabio a Matteo nonchè Bianco che nonostante il problema allo stomaco è arrivato in fondo. Un grazie particolare a Enrico con il quale ho pedalato assieme da quasi in cima al 2° passaggio del Campolongo sino alla vetta del Valparola, dove una crisi di energia mi ha costretto a fermarmi.  Purtroppo gli ho dato ascolto sul non fermarsi al ristoro del Falzarego dove sentivo la necessità di due minuti per rifiatare e infatti il Valparola è bastato a farmi spegnere la luce! Aveva un bel da gridarmi "ma dai come ti fermi?? Siamo già arrivati! Daii!!" Io non ne avevo più e quindi l'ho spinto giù per la discesa verso La Villa consapevole che mi occorreva un quarto d'ora per mangiare un gel e riacquistare cognizione di me What a Face di dov'ero e cosa facevo... Spero di non averlo rallentato lungo i tanti km. e salite percorse fianco a fianco...
Anche Raptor sul medio ha fatto un buon tempo e pure Leo sul corto, ma non ho riferimenti 
Piuttosto non so cos'è successo a Vito e Simona che non hanno il tempo. 
Scusate se non ho citato tutti, ma il complimento per aver partecipato alla Maratona dles Dolomites è implicito. Grandi tutti! 
Ciao. 
Max


Ultima modifica di max tovoli il Lun Lug 01, 2013 9:54 pm, modificato 1 volta
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Re: La strada per la Maratona

Messaggio Da simona il Lun Lug 01, 2013 8:13 pm

ebbene si.. ho mollato, arrivata dopo la salita a passo Gardena, mancava solo la discesa lunghissima fino a Corvare, ma la stanchezza e il panico incontrollato e irrazionale di non riuscire a fare la discesa mi hanno convinto a minacciare una ambulanza che se non mi avessero caricato li avrei denunciati. La discesa mi terrorizza e così con le lacrime agli occhi ho mollato. comunque la sensazione almeno di partire con voi e vedervi lungo la strada, i vostri saluti e incoraggiamenti mentre mi sorpassavate sono stati emozionanti e bellissimi.. la prossima volta, mi allenerò di più, e farò un po' di pratica in discesa, prometto. grazie a tutti!!! magari vengo soloper il pranzo del sabato Rolling Eyes
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Re: La strada per la Maratona

Messaggio Da tab il Lun Lug 01, 2013 9:34 pm

Posto dopo aver letto i commenti di Massimo e Simona; belli, mi avete emozionato!
Ricordo con grande rimpianto le emozioni che ho avuto prima, durante e, soprattutto alla fine della mia prima partecipazione, 7 anni fa.
La MDD credo che sia l'unica "gara" al mondo capace di farti provare certe emozioni.
In quell'occasione riuscii a portare a termine il medio e a fare un tempo che, a posteriori, posso dire onorevole, riuscendo a stare 5 munuti sotto le 6 ore.
Il pianto che feci durante l'ultimo rettilineo fino alla consegna del chip lo conserverò per tutta la vita tra i ricordi più belli.
Ieri, a causa della mia debacle che mi ha nuovamente portato a fermarmi dopo 55 km, ho avuto il tempo per guardare centinaia di ciclisti che, passato il traguardo, erano visibilmente commossi e per i quali ho provato davvero una sana invidia e spesso, mi sono trovato a trattenere le lacrime guardando questi sconosciuti così orgogliosi della loro impresa.
Sono davvero rammaricato di non essere riuscito, per la seconda volta, a non andare oltre il corto e sono ancora in fase di analisi circa le cause della mia parziale disfatta.
Ieri, appena terminata la gara ho detto che non avrei mai più fatto la MDD; troppe variabili che minano le tue poche convinzioni e non sarei capace di accettare da me stesso il dovermi fermare al corto un'altra volta.
Però, via via che vedevo arrivare i miei compagni, proprio perchè vedevo la gioia nei loro occhi, la rabbia ha lasciato il posto alla voglia di riprovarci; ma solo a certe condizioni, soprattutto, avere un peso decisamente più adatto a farsi trasportare su per quelle salite.
Non la rifarò di certo se continuerò a sembrare una betoniera a due ruote che va in retromarcia....
Ho avuto il piacere di vedere la gioia di Piero, che, come ha scritto Max, si è provato su una distanza che, alla vigilia, pareva impossibile per la sua preparazione.
Ho avuto il piacere di vedere le lacrime di Matteo, che si è forse spinto oltre le sue possibilità ma che è riuscito a portare al termine il lungo; così come ho potuto sentire le parole rotte dall'emozione di Stefano, che raccontava orgoglioso la sua performance sul medio.
Ho atteso anche l'arrivo di Max, con il suo urlo liberatorio, surrogato di un pianto non sfogato.
Poi il dolore di Bianco, davanti alla sua compagna Serena (a proposito, gran tempo sul corto per lei), visibilmente preoccupata per lo stato in cui Andrea si è presentato all'arrivo.
Non sono certo ma mi sembra di aver visto la "mescola" per un attimo anche sul mento di Enrico, che porta a termine il lungo.
Sono anche dispiaciuto di non aver fornito il riferimento a Sara, che mi aveva scelto come obiettivo da battere; sono certo che anche Carlo, nonostante la caduta e la fatica che lo hanno portato a maledire la bici appena arrivato, si sia sentito davvero orgoglioso di essere stato il 3° della MTB La Rupe a tagliare il traguardo del lungo.
Così come sono sicuro siano contenti delle loro prove, Fabio, Sergio, Ugo, Giorgio e Michele; Raptor invece ha il rimpianto di non aver proseguito per il lungo, cimentandosi sul medio per la terza volta, senza riportare il miglioramento cronometrico che inseguiva.
Grande anche Gardo, che ero riuscito a convincere a percorrere il medio insieme a me, e che mi ha scortato dalla foratura sulla discesa del Campolongo fino all'arrivo, dove, pur avendone, ha deciso di uscire dalla gara insieme a me.
Un bravo anche a Leo, che, come me, ha dovuto fermarsi al corto, nonostante una gamba niente male, ma il dilemma abbigliamento ha fregato anche lui.
Peccato davvero per i due ritiri di Simona e Vito; nulla da dire, avete tutta la mia comprensione e cercheremo di riprovarci insieme.
Ora proviamo a metabolizzare questa prova, comunque sia andata e sono certo che costituirà argomento per le nostre chiacchierate per un po' di tempo e già da giovedì, in occasione della grigliata notturna, avremo modo di confrontare le nostre emozioni.
Un saluto e buona strada a tutti, davvero!

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Re: La strada per la Maratona

Messaggio Da max tovoli il Lun Lug 01, 2013 9:49 pm

simona ha scritto:ebbene si.. ho mollato, arrivata dopo la salita a passo Gardena, mancava solo la discesa lunghissima fino a Corvare, ma la stanchezza e il panico incontrollato e irrazionale di non riuscire a fare la discesa mi hanno convinto a minacciare una ambulanza che se non mi avessero caricato li avrei denunciati. La discesa mi terrorizza e così con le lacrime agli occhi ho mollato. comunque la sensazione almeno di partire con voi e vedervi lungo la strada, i vostri saluti e incoraggiamenti mentre mi sorpassavate sono stati emozionanti e bellissimi.. la prossima volta, mi allenerò di più, e farò un po' di pratica in discesa, prometto. grazie a tutti!!! magari vengo soloper il pranzo del sabato Rolling Eyes
Non ricordo dove eravamo quando ti ho visto a lato strada e ti ho salutato ma pensavo stessi aspettando qualcuno di noi, di sicuro non ho pensato a questa situazione altrimenti avrei provato a tranquillizzarti. Mi dispiace di averlo saputo solo adesso...
Ormai è cosa passata, vivila con serenità, un momento di difficoltà può succedere a tutti, soprattutto se per te la discesa è uno scoglio difficile da superare; ricorda che ti sei trovata al centro di un tracciato Dolomitico di enorme difficoltà con delle discese che definirle impegnative è il minimo. Poi come avrai visto c'è chi è più prudente e chi più spericolato, ma bisogna saper scendere senza timore altrimenti capisco che è un calvario, forse più della salita.
Magari con un pò di gradualità, cominciando da discese con poca pendenza, bisogna che provi a vincere questa paura. Appena vuoi ti saremo d'aiuto. 
Ciao.
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Re: La strada per la Maratona

Messaggio Da simona il Mar Lug 02, 2013 7:23 am

ok, grazie.Laughing
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Re: La strada per la Maratona

Messaggio Da Pierino il Mar Lug 02, 2013 10:44 am

PER ME IL TEMA DI QUESTA EDIZIONE DELLA MARATONA NON E' STATO SOLO ARMONIA COME DETTATO DALL'ORGANIZZAZIONE DELLA GARA MA

EMOZIONE

Come dettato dal pianto del sabato che, forse complice il vedere mia figlia affrontare la prima discesa in fuoristrada e la pedalata dei bambini mi sono fatto vedendo la zona d'arrivo e sentendo i primi commenti al microfono, dal pianto che mi sono fatto al bivio 106- 138 perchè orgoglioso nell'aver deciso di affrontare una prova che fino a poco tempo fa reputavo impossibile per me e del pianto che mi sono fatto arrivando sul traguardo dove oltre all'orgoglio di avercela fatta ho trovato mia moglie, mia figlia ed i miei amici pronti a complimentarsi. 
Forse non mi era mai capitato di provare questo per una gara, bello bello. Credo che tutti i riferimenti cronometrici siano un assoluto dettaglio, se non un piccolo incentivo per potersi migliorare una prossima volta e per riaccendere sfide gogliadriche con i compagni (Tab........... to be continued)
Il merito di essere riuscito a fare il lungo sicuramente è del gruppo che si è formato, senza le uscite fatte assieme non avrei certo avuto la consapevolezza e l'allenamento per poter finire.

Ho preparato la gara in ogni dettaglio ma............. ai fazzolettini non avevo pensato. grazie Leo
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Re: La strada per la Maratona

Messaggio Da Giorgio il Mer Lug 03, 2013 5:39 pm

Ciao
per me era la prima volta (e anche per Ugo), vorrei trasferirvi le mie impressioni
premetto che è stata un'emozione indimenticabile, in ottima compagnia in luogo unico al mondo.
i presupposti in partenza non erano dei migliori, data l'assensa di allenamento, la stanchezza del non aver dormito e il mal di schiena che mi ha seguito tutta la settimana.
Siamo partiti io e Ugo (che ringrazio per avermi aspettato quasi per tutto il tragitto) e l'abbiamo affrontata, dato che era la prima volta, credo con lo spirito giusto, guardando il magnifico panorama e facendo varie soste ai ristori ( quasi tutti)
Negli ultimi metri del Falzarego mi sono venuti i crampi e mi sono fatto il Valparola quasi tutto con una gamba (che sofferenza!!!)
Comunque per farla breve ci abbiamo messo 7,3 ore totali, ma in sella credo 6,17 ore da Garmin
Io sono comunque soddisfatto dell'impresa e credo anche Ugo, e se sarà possibile credo che la rifarò anche il prossimo anno , magari con qualche misura in più (anche 1 anno in più purtroppo Crying or Very sad )
Colgo l'occasione per fare i coplimenti veramente a tutti i Rupestri, bravi tutti davvero.
Alla prossima and stay happy:D
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Re: La strada per la Maratona

Messaggio Da michele marzadori il Mer Lug 03, 2013 7:43 pm

Ciao a tutti,
leggendo questi commenti provo un grande PIACERE nel sapere che tutti sono rimasti soddisfatti della propria prestazione.
Essendo un perfezionista precisino di natura,non posso dire la stessa cosa della mia prima MDD.Sinceramente mi aspettavo qualcosa di piu',anche se circa un migliaio di concorrenti sono arrivati dietro,pensavo di stare sotto le 6h.
Purtroppo fino a che continuero' ad avere il problema di crampi alla coscia destra (sempre quella) non saro' mai in grado di rimanere in gruppo nei giri dove c'e' molto dislivello.
Comunque,a parte tutto,le sofferenze della domenica sono state ripagate alla grande con gli interessi dal bellissimo week che ho passato.
Il contesto naturalistico e soprattutto la compagnia di persone fantastiche,hanno fatto si che questi tre giorni saranno ricordati con grande emozione. 
Infine,vorrei soffermarmi su un punto in particolare.
Vorrei sottolineare che,anche se la Simona non ha vinto nessun trofeo ciclistico,ha vinto sicuramente quello della miglior cuoca delle MTB LA RUPE.
Durante la cena di sabato sera,ho notato che i piatti di spaghetti al sugo sono stati puliti in pochi minuti,per non parlare delle bistecche di pollo che sono state divorate in un batter d'occhio.
Anche io mi aggrego nel complimentarmi con tutti i partecipanti e spero che l'anno prossimo ci si possa ritrovare con lo stesso spirito.
P.S
Raptor,la velocita' non e' dvvero il tuo forte,se in discesa non sei un granche',il macchina lo sei ancora meno.Non si pu' andare alla velocita' max di 110 km/h da Bolzano a Bologna.
A presto
MICHELE
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Messaggio Da Lampredotto il Gio Lug 04, 2013 7:16 pm

simona ha scritto:ebbene si.. ho mollato, arrivata dopo la salita a passo Gardena, mancava solo la discesa lunghissima fino a Corvare, ma la stanchezza e il panico incontrollato e irrazionale di non riuscire a fare la discesa mi hanno convinto a minacciare una ambulanza che se non mi avessero caricato li avrei denunciati. La discesa mi terrorizza e così con le lacrime agli occhi ho mollato. comunque la sensazione almeno di partire con voi e vedervi lungo la strada, i vostri saluti e incoraggiamenti mentre mi sorpassavate sono stati emozionanti e bellissimi.. la prossima volta, mi allenerò di più, e farò un po' di pratica in discesa, prometto. grazie a tutti!!! magari vengo soloper il pranzo del sabato Rolling Eyes

 ma simo !! cacchio eri già arrivata sul gardena !! arrivavi all' arrivo senza fare una pedalata !!
cmq se il problema è la discesa non mi sembra niente di insormontabile, anzi.....ti basta solo un po' di pratica per goderti in tranquillità e sicurezza qualsiasi discesa ( questo discorso non vale solo per Raptor, lui è un caso eccezionale). vedrai che alla prossima farai tutto il giro senza paura e ti mangerai con sicurezza  tutti i  tornanti sia all' insù e all' ingiù !!!
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Re: La strada per la Maratona

Messaggio Da Stefano Girardi il Ven Lug 05, 2013 3:53 pm

Noto con grande piacere che l'emozione ci ha accomunati tutti, il contesto e il gruppo hanno permesso una aggregazione che va ben oltre le semplici uscite. Orgoglioso di avere terminato una prova per niente banale e soprattutto di fare parte di un gruppo coeso e goliardico.
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Re: La strada per la Maratona

Messaggio Da roberto rimondi il Gio Lug 11, 2013 8:00 pm

...comunque simo aldilà di tutto sei stata brava lo stesso perchè anche se non hai fatto l'ultima discesa finale(peccato!!)..ti sei fatta  lo stesso tutti e 4 i mitici passi leggendari.. il vantaggio che hai adesso e che ora conosci bene sia le salite che le discese;  questo ti servirà per la prossima volta  nel senso che sarai preparata psicologicamente e vedrai che porterai  a termine il giro...fidàti

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